Gatto della Foresta Norvegese (Norsk Skogkatt)

Pregi

  • Bello
  • Atletico
  • Pelo impermeabile
  • Buon cacciatore

Difetti e cure

  • Richiede una spazzolatura quotidiana
  • Preferisce vivere all’aperto
  • Perde molto pelo in primavera ed estate

Il Gatto della foresta norvegese ama stare all’aperto, è attivo, di costituzione robusta ed energica. È divertente, gli piace arrampicarsi sugli alberi e ridiscenderne a spirale, testa in giù! Possiede la caratteristica unica di un pelo impermeabile che si asciuga in un quarto d’ora dopo una forte pioggia. Ama esibirsi in pubblico, è affettuoso, intelligente e molto giocherellone.

È abituato a una vita rustica ed è buon cacciatore. La sua felicità consiste nel vivere fuori, libero di scorrazzare, perché chiuso in un appartamento si annoia.

Toeletta del Gatto della Foresta Norvegese

Il Gatto della foresta norvegese ha mantello doppio: un sottopelo molto fitto e lanoso e un sovra- pelo setoso e impermeabile. Il pelo non si aggroviglia, ma richiede una spazzolata quotidiana se l’animale è destinato alle mostre. Anche il gatto non da competizione andrebbe pulito con spazzola e pettine per evitare la formazione di grossi nodi, soprattutto all’inizio dell’estate, quando ha luogo la muda. In seguito si può soprassedere fino all’autunno, quando spunta il nuovo pelo.

Origini e storia del Gatto della Foresta Norvegese

Sebbene il nome suggerisca un’origine selvaggia, questo gatto è sempre stato più o meno domestico in Norvegia e vive accanto all’uomo da parecchi secoli. Anche oggi lo si ritrova di frequente nelle fattorie.

Pare che la razza sia una conseguenza dell’aspro clima scandinavo. Probabilmente i progenitori erano gatti a pelo corto dell’Europa meridionale incrociati con gatti a pelo lungo dell’Asia Minore giunti in Scandinavia con commercianti e viaggiatori. Dal momento che i gatti di solito erano tenuti per cacciare i topi e non per compagnia, vivevano di conseguenza all’aperto, e forse solo quelli con il pelo spesso riuscirono a sopravvivere ai rigidi inverni. Di recente sono state selezionate le linee di razza del Gatto della foresta norvegese e oggi ne sono registrate circa 500. La razza è stata riconosciuta dal FIFE (Federazione Internazionale Felina d’Europa) nel 1977 ed è ammessa a tutte le competizioni europee. Attualmente però è poco diffusa al di fuori dell’Europa e la maggior parte dei gatti vive allevata in Norvegia.

Allevamento

Di costituzione robusta, le femmine figliano con facilità e sono delle madri premurose.

Cuccioli

I piccoli sono sani e allegri. Il primo pelo adulto spunta verso i tre o cinque mesi.

Requisiti per le mostre

Il Gatto della foresta norvegese è ben costruito e muscoloso, lungo di corpo e di zampe, di aspetto vigoroso. La sua principale caratteristica consiste nel mantello resistente alle intemperie.

Pelo. Sovrapelo molto lungo, con peli morbidi e oleosi impermeabili all’acqua. Fitto sottopelo lanoso. In autunno, sul petto e attorno al collo spunta del nuovo pelo, che poi cadrà durante l’estate successiva. La qualità del pelo cambia con le condizioni di vita, infatti i gatti che vivono molto al chiuso hanno peli più corti e più morbidi.

Corpo. Grande e robusto. Le zampe sono lunghe, quelle posteriori più delle anteriori. Grossi piedi pesanti, se sottili sono considerati un difetto.

Coda. Lunga e folta.

Testa. Triangolare, con un naso lungo, largo e diritto senza «stop». Guance piene. Mento pesante. Orecchie lunghe, inserite alte sulla testa, verticali e appuntite, con ciuffi di peli lunghi al loro interno. Baffi molto sporgenti. Tra i difetti sono inclusi un naso corto e delle orecchie piccole o troppo distanziate.

Occhi. Grandi, ben aperti e distanziati.

Colori

È ammesso ogni disegno o colore per il mantello, con o senza bianco. Di solito il bianco compare solo sul petto e sui piedi. In generale i gatti tabby hanno pelo più fitto di quelli bicolori o colore unico. Gli occhi devono essere in tinta con il mantello.